AI in azienda: on-premise o cloud?
Nel precedente articolo abbiamo visto che lo shadow AI si risolve offrendo uno strumento aziendale migliore di quelli personali. La prima domanda che arriva subito dopo è dove farlo girare: in un servizio cloud oppure in un ambiente che controllate voi. La risposta onesta è che dipende da cosa ci mettete dentro.
Nel cloud di un grande fornitore
I vantaggi sono reali. Avete accesso ai modelli più capaci disponibili, senza comprare hardware e senza gestirlo. Pagate in base all'uso. Gli aggiornamenti arrivano da soli.
Il limite è quello che abbiamo già incontrato parlando di Cloud Act: i contenuti vengono elaborati fuori dall'azienda, sotto la giurisdizione del fornitore. Le versioni aziendali di molti servizi garantiscono per contratto che i dati non vengano usati per addestrare i modelli. È un impegno importante, ma non cambia chi ha l'ultima parola su quei dati.
In sede o nel vostro cloud
Un assistente installato sui vostri server, o un cloud privato europeo dedicato, tiene documenti e conversazioni dentro un perimetro che controllate. Scegliete voi il modello, potete spegnerlo, sapete esattamente dove sono i dati e chi vi accede. Il costo è prevedibile.
Anche qui i limiti vanno detti. Serve hardware adeguato oppure un fornitore che lo metta a disposizione. I modelli che si possono eseguire in proprio sono ottimi per molti compiti, ma in genere non raggiungono i più potenti disponibili in cloud. Qualcuno deve occuparsi della manutenzione.
Il modello conta meno della conoscenza
C'è un punto che sposta l'equilibrio. Per la maggior parte degli usi aziendali, il valore di un assistente non sta nel modello più brillante: sta nella possibilità di rispondere usando i documenti dell'azienda. Procedure, manuali tecnici, contratti tipo, storico della corrispondenza.
Questa tecnica si chiama RAG, generazione aumentata dal recupero: l'assistente cerca nei vostri documenti le informazioni pertinenti e risponde partendo da quelle. Un modello medio con accesso alla vostra conoscenza è più utile di un modello eccellente che non la conosce. Per chi lavora su HCL Domino esiste anche Domino IQ, che applica lo stesso principio ai dati già presenti nelle applicazioni Domino.
Come scegliere
Lo stesso criterio che abbiamo proposto per i dati in generale: per classe di contenuto.
Vederlo funzionare
DigiwAI Assistant è l'assistente che abbiamo sviluppato per questo scenario: si installa nel vostro ambiente, lavora sulla vostra documentazione e lascia all'IT il controllo su utenti, fonti e tracciamento. Organizziamo una demo di mezz'ora su un insieme di vostri documenti di prova.
Scrivete a info@digiway.it o prenotate un appuntamento dal sito.
Nel precedente articolo abbiamo visto che lo shadow AI si risolve offrendo uno strumento aziendale migliore di quelli personali. La prima domanda che arriva subito dopo è dove farlo girare: in un servizio cloud oppure in un ambiente che controllate voi. La risposta onesta è che dipende da cosa ci mettete dentro.
Nel cloud di un grande fornitore
I vantaggi sono reali. Avete accesso ai modelli più capaci disponibili, senza comprare hardware e senza gestirlo. Pagate in base all'uso. Gli aggiornamenti arrivano da soli.
Il limite è quello che abbiamo già incontrato parlando di Cloud Act: i contenuti vengono elaborati fuori dall'azienda, sotto la giurisdizione del fornitore. Le versioni aziendali di molti servizi garantiscono per contratto che i dati non vengano usati per addestrare i modelli. È un impegno importante, ma non cambia chi ha l'ultima parola su quei dati.
In sede o nel vostro cloud
Un assistente installato sui vostri server, o un cloud privato europeo dedicato, tiene documenti e conversazioni dentro un perimetro che controllate. Scegliete voi il modello, potete spegnerlo, sapete esattamente dove sono i dati e chi vi accede. Il costo è prevedibile.
Anche qui i limiti vanno detti. Serve hardware adeguato oppure un fornitore che lo metta a disposizione. I modelli che si possono eseguire in proprio sono ottimi per molti compiti, ma in genere non raggiungono i più potenti disponibili in cloud. Qualcuno deve occuparsi della manutenzione.
Il modello conta meno della conoscenza
C'è un punto che sposta l'equilibrio. Per la maggior parte degli usi aziendali, il valore di un assistente non sta nel modello più brillante: sta nella possibilità di rispondere usando i documenti dell'azienda. Procedure, manuali tecnici, contratti tipo, storico della corrispondenza.
Questa tecnica si chiama RAG, generazione aumentata dal recupero: l'assistente cerca nei vostri documenti le informazioni pertinenti e risponde partendo da quelle. Un modello medio con accesso alla vostra conoscenza è più utile di un modello eccellente che non la conosce. Per chi lavora su HCL Domino esiste anche Domino IQ, che applica lo stesso principio ai dati già presenti nelle applicazioni Domino.
Come scegliere
Lo stesso criterio che abbiamo proposto per i dati in generale: per classe di contenuto.
- Testi pubblici o generici come bozze di post, traduzioni di materiale già pubblicato, idee per una presentazione: il cloud va benissimo.
- Contratti, dati dei clienti, progetti, proprietà intellettuale: meglio un ambiente che controllate.
- La conoscenza interna dell'azienda: qui la scelta è quasi obbligata, perché quei documenti sono proprio ciò che non volete far uscire.
Vederlo funzionare
DigiwAI Assistant è l'assistente che abbiamo sviluppato per questo scenario: si installa nel vostro ambiente, lavora sulla vostra documentazione e lascia all'IT il controllo su utenti, fonti e tracciamento. Organizziamo una demo di mezz'ora su un insieme di vostri documenti di prova.
Scrivete a info@digiway.it o prenotate un appuntamento dal sito.

