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X AS A SERVICE
Dopo l' avvio stentato delle prime applicazioni, negli anni scorsi, ostacolato dalla crisi drammatica che tutti conosciamo, assistiamo al sistematico etichettare qualsiasi soluzione, adatta a tale scelta, come ".... as a service" tanto che la sigla XAAS ormai per tutti significa una cosa X fornita come servizio, ovvero con un prezzo definito a parità di Service Level Agreement (accordo sui livelli di servizio). Tutto ciò è oggi famoso come CLOUD computing.
Si tratta di una moda? No, si tratta di una interessante logica di fruizione in cui il cliente rinuncia al possesso a tutto vantaggio dell'accesso
(RIFKIN J. - Economia dell'Accesso si vedano anche i titoli più recenti di JR come la "III rivoluzione industriale").
Confina i problemi e gli assilli tipici della gestione nella "casa" del fornitore, che normalmente è una azienda specializzata. Mentre il cliente sceglie per se la comodità di fruire quando e come gli serve di ciò che gli occorre.
Come al ristorante, che potremmo considerare food as a service, il cliente, che fa questa scelta, si esonera dalla costruzione dell'infrastruttura specifica detta "cucina" mentre si garantisce l'accesso al FOOD secondo le sue necessità PUNTUALI.
In questa logica, detta X as a service, tutto può essere fruito in maniera governata da logiche di servizio. La gestione è, di norma, leggermente più onerosa, ma molto molto più comoda ed è preceduta dalla pattuizione di livelli di servizio (SLA).
Ormai la storia di contratti di questo tipo non è più sperimentale e anche la giurisprudenza ha metabolizzato e può consigliare le attenzioni da avere per fruire serenamente, da ambo le parti, della nuova modalità.
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